Biografia
di Osvaldo Filipponi
Osvaldo
Filipponi, nato a Borgonovo V.T. l’8 giugno 1929,perito industriale
radiotecnico, ha svolto per quattro anni dal 1953 al 1956 la mansione
di cameramen negli studi RAI-TV di Milano poi come tecnico presso il
centro TV-FM di Monte Penice fino al 1989. E’ un cultore di Dante; quando
frequentava l’ Istituto Tecnico Industriale di Piacenza, ha mandato
a memoria una ventina di canti della Divina Commedia.
Nel 1977 ha pubblicato “ La chiave della Divina Commedia” che è
una lettura in chiave apocalittica; la Beatrice di Dante è già
individuata in Santa Chiara d’Assisi, senza approfondire l’argomento.
Nel 1983 ha pubblicato “ LE PROFEZIE DI DANTE E DEL VANGELO ETERNO”,
Edizioni MEB, Padova. E’ una lettura più approfondita, sempre
in chiave apocalittica, della Divina Commedia interpretata come il libro
dei sette sigilli.
“
TRA IL QUINTO E IL SESTO SIGILLO” è un’interpretazione in Chiave
dantesca dell’Apocalisse diversa da tutti i commenti apparsi finora
sull’argomento. Verrà pubblicata in seguito.
Dante
Alighieri
LA VITA NOVA
Con brevi chiose di Osvaldo Filipponi
Se
la Divina Commedia è vista come il libro dei sette sigilli dell’Apocalisse,
la Vita Nova, anch’essa sigillata, rappresenta il primo ostacolo da
superare per avvicinarsi ai sette sigilli della Divina Commedia. Dante,
non è affatto un “ grande peccatore” come pensano alcuni addetti
ai lavori, la sua donna è la Chiesa, sia militante che trionfante,
per cui la sua beatitudine consiste nel lodare la Chiesa. Se togliamo
il “ velo” alla Beatrice di Dante, appare, senza ombra di dubbio, Santa
Chiara d’Assisi.
Le note di questo mio libretto sono scarse anche perché, tolto
i sigilli alla Vita Nova, il “libello” impenetrabile, assume un significato
chiaro e una musicalità diversa senza più bisogno di chiose.
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